Caso Clinico n.8 Dottor Roberto Rossi

Rigenerazione Ossea Guidata (GBR) di un Grave Difetto Alveolare Post-Estrattivo Mediante l'Uso di Innesto Composito, Colla di Fibrina e Lamina Corticale Flessibile: Case Report Clinico e Radiografico

Autore: Dr. Roberto Rossi

Abstract

Il successo a lungo termine degli impianti dentali è strettamente legato alla presenza di un volume osseo peri-implantare adeguato. I difetti ossei post-estrattivi, specialmente a carico della parete vestibolare, rappresentano una sfida clinica significativa. Questo case report descrive una procedura di Rigenerazione Ossea Guidata (GBR) simultanea all’inserimento implantare per trattare un grave difetto osseo vestibolare.

Due impianti Diagram (rispettivamente di 3.5 \times 10 mm e 4 \times 10 mm) sono stati inseriti in un sito con una perdita ossea vestibolare stimata al 40%, lasciando esposte 7 spire implantari. Il difetto è stato trattato con un innesto composto da osso autologo prelevato dai siti di osteotomia, biomateriale collagenato (OX) e colla di fibrina (Tisseel Baxter) per stabilizzare il coagulo. Una lamina corticale flessibile (Flex Cortical sheet da 0.2 mm) è stata applicata per ricostruire la parete corticale mancante. Il monitoraggio radiografico ha mostrato una progressiva e stabile rigenerazione ossea attorno alle spire precedentemente esposte.

1. Introduzione

Il riassorbimento del processo alveolare a seguito dell’estrazione dentaria è un fenomeno fisiologico ampiamente documentato in letteratura. Tale perdita ossea si verifica in modo più marcato sulla parete vestibolare, caratterizzata tipicamente da uno spessore ridotto di osso corticale (bundle bone). Nei casi in cui si proceda all’inserimento implantare in siti post-estrattivi parzialmente o totalmente guariti ma compromessi, la deiscenza ossea vestibolare può compromettere la stabilità a lungo termine dell’impianto, favorendo la perimplantite e il fallimento estetico-funzionale.

La Rigenerazione Ossea Guidata (GBR) rappresenta il gold standard per la ricostruzione dei difetti ossei localizzati. L’uso combinato di membrane o lamine barriera e di materiali da innesto (innesti compositi autologhi ed eterologhi) consente di mantenere lo spazio necessario per la proliferazione delle cellule osteogeniche, prevenendo l’infiltrazione del tessuto connettivo ed epiteliale.

Negli ultimi anni, l’impiego di colle di fibrina e biomateriali collagenati ha ottimizzato la gestione clinica dell’innesto, migliorandone la stabilità primaria e la plasticità. Questo articolo descrive in dettaglio l’applicazione di un protocollo GBR avanzato per la risoluzione di un grave difetto vestibolare con l’esposizione di 7 spire implantari.

2. Valutazione Pre-operatoria e Diagnostica

La pianificazione del caso ha previsto un’attenta analisi clinica e radiografica. L’indagine di primo livello e la successiva tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT 3D) hanno evidenziato una grave e localizzata carenza dell’architettura ossea alveolare a livello della parete vestibolare, residuo di un precedente processo infettivo o di un trauma estrattivo.

L’analisi radiografica pre-operatoria ha mostrato l’estensione del danno strutturale, confermando l’impossibilità di inserire gli impianti in una posizione protesicamente guidata senza l’ausilio di una tecnica rigenerativa simultanea.

3. Fase Chirurgica e Posizionamento Implantare

Previa preparazione del lembo a spessore totale per esporre la cresta alveolare residua, è stata eseguita una valutazione occlusale diretta che ha confermato la severa deficienza ossea localizzata.

Si è proceduto alla preparazione dei siti implantari secondo il protocollo standard. Sono stati inseriti due impianti Diagram:

  • Un impianto di misure 3.5 x 10 mm nella porzione mesiale del difetto.
  • Un impianto di misure 4 x 10 mm nella regione molare, allineato rispetto alla cresta ossea linguale superstite.

A causa della severità del difetto anatomico, la visione laterale intraoperatoria ha rivelato un’importante deiscenza vestibolare: 7 spire implantari (pari a circa il 40% dell’intera lunghezza della fixture) risultavano completamente esposte e prive di supporto osseo sul versante vestibolare.

Parametro Clinico Impianto Posizione 1 Impianto Posizione 2
Modello Impianto Diagram Diagram
Dimensioni (Diametro x Lunghezza) 3.5 x 10 mm 4 x 10 mm
Posizionamento Crestale Allineato alla cresta linguale Allineato alla cresta linguale
Esposizione Vestibolare Iniziale 7 spire (~40% della lunghezza) 7 spire (~40% della lunghezza)
4. Protocollo di Rigenerazione Ossea Guidata (GBR)

Per ripristinare il supporto osseo vestibolare e coprire interamente le spire implantari esposte, è stato applicato un protocollo di rigenerazione ossea multi-componente altamente stabilizzato:

  1. Raccolta e Preparazione del Graft: Durante la preparazione dei siti implantari (osteotomia), sono stati recuperati i trucioli di osso autologo del paziente. Questo materiale biologico ad alto potenziale osteogenico e osteoinduttivo è stato miscelato con un biomateriale collagenato di origine eterologa (biomateriale collagenato OX) e con il coagulo ematico del paziente stesso.
  2. Stabilizzazione con Colla di Fibrina: Al fine di ovviare alla dispersione dei granuli di innesto e garantire una stabilità volumetrica ottimale sotto il lembo, sono state aggiunte 5 gocce di colla di fibrina (Tisseel Baxter) alla miscela ossea. Questa procedura ha trasformato l’innesto in una massa estremamente plastica, coesa e stabile (definita comunemente “sticky bone”), facilmente modellabile e posizionabile direttamente a ridosso delle spire esposte degli impianti.
  3. Applicazione della Lamina Corticale: A protezione del graft e per ricostruire la parete ossea corticale mancante, è stata sagomata e posizionata una lamina corticale flessibile (Flex Cortical sheet da 0.2 mm) sul lato vestibolare. La lamina è stata fissata e sigillata sopra l’innesto, agendo come una barriera biocompatibile e strutturale a lento riassorbimento, in grado di guidare la rigenerazione corticale senza collassare all’interno del difetto.
CBCT Iniziale
Difetto Post estrattivo
Visione occlusale del difetto osseo
Inserzione di due impianti Diagram 3,5 x 10 e 4 x 10. Il secondo in zona molare traguardato alla cresta ossea residua linguale
Visione laterale che mostra 7 spire esposte per circa il 40% della lunghezza della fixture
Il difetto osseo è stato corretto grazie all’utilizzo dell’osso autologo prelevato dai siti delle due osteotomie mischiato con OX collagenato e con il coagulo del paziente. 5 gocce di colla di fibrina (Tisseel Baxter) hanno reso l’innesto plastico e stabile attorno all’impianto. La Flex Cortical sheet 0.2 è poi stata incollata vestibolarmente all’innesto per ricostituire la parete ossea mancante.
situazione iniziale
lesione post estrattiva
impianti inseriti prima del completamento della GBR
impianti inseriti dopo il completamento della GBR

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